Graphic designer, brand designer o visual designer: a chi mi rivolgo per la mia identità visiva?

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Graphic designer, brand designer o visual designer: a chi mi rivolgo per la mia identità visiva?
Categoria: Grafica e Visual Identity
Data:
Autore: LiSA

Ti è mai capitato di cercare “grafico” su Google, trovando decine di profili tutti apparentemente uguali, non sapendo bene cosa stessi cercando e nemmeno cosa chiedere? E poi hai scelto quello più economico (perché in fondo “devo solo fare un logo”), che magari ti aveva anche garantito che avrebbe fatto tutto lui: logo, social, volantini, sito, newsletter, video.

Alla fine hai sì ricevuto qualcosa. Ma dopo qualche mese ti ritrovi con un logo che non sai come usare, colori che cambiano a seconda del supporto, materiali che sembrano fatti da persone diverse, e la vaga sensazione che la tua comunicazione visiva non ti rappresenti davvero. Senza contare che ogni volta che hai bisogno di qualcosa devi ricominciare da capo, perché nessuno ti ha mai consegnato un sistema, solo dei file confusi.

Non è colpa tua. È che il mercato è pieno di professionisti che, pur di lavorare, si propongono come tuttofare a prezzi stracciati, e quando non si ha un riferimento chiaro, il prezzo basso sembra una buona ragione per scegliere. Il problema è che dietro quella tariffa c’è spesso l’assenza di un metodo, di una strategia e, soprattutto, di una distinzione precisa tra figure professionali che fanno cose molto diverse tra loro.

Perché graphic designer, brand designer e visual designer non sono la stessa cosa. E capire la differenza è il primo passo per smettere di buttare soldi, iniziando a costruire qualcosa di coerente e che duri nel tempo.

Sono Lisa Confalonieri, Brand-Visual Designer e Canva Specialist. Creo identità visive complete e sistemi di comunicazione per Professionisti e PMI che vogliono smettere di sembrare improvvisati e vogliono apparire credibili e coerenti, e risparmiare tempo gestendo i contenuti in autonomia con template Canva personalizzati.

Tre titoli, tre mestieri diversi

Nel linguaggio comune, e purtroppo anche in molti annunci di lavoro, “graphic designer” (o più comunemente “grafico”), “brand designer” e “visual designer” vengono usati come se fossero sinonimi. Non lo sono. Hanno competenze diverse, lavorano su livelli diversi e, soprattutto, ti offrono risultati diversi.

Non sto dicendo che uno valga più degli altri. Sto dicendo che se cerchi le scarpe giuste e ti portano un paio di calze, il problema non sono le calze, soltanto hai parlato con la persona sbagliata!

Infografica che confronta graphic designer, visual designer e brand designer spiegando cosa fanno, cosa non fanno e quando servono per l’identità visiva.

Il graphic designer: crea, non costruisce sistemi

Il graphic designer lavora sulla realizzazione visiva di materiali specifici: un volantino, una brochure, una locandina, un post per i social, il packaging di un prodotto. È un professionista dell’esecuzione grafica. Sa usare i software (Adobe Illustrator, InDesign, Photoshop o Affinity Suite), conosce le regole della composizione visiva, gestisce tipografia e colore.

Quello che non è necessariamente in grado di fare, a meno che non abbia una formazione più ampia, è costruire un sistema. Cioè definire chi sei, come vuoi essere percepito, quali valori deve trasmettere la tua immagine e come tradurre tutto questo in un insieme coerente che funziona su ogni supporto.

Se hai già un’identità visiva definita e ti serve qualcuno che la applichi su materiali specifici, un graphic designer è la figura giusta. Ma se stai partendo da zero o ti accorgi che la tua comunicazione visiva è un insieme di cose messe insieme alla buona nel corso degli anni, allora hai bisogno di qualcosa di diverso.

Il brand designer: chi ti dà un’identità, non solo un logo

Il brand designer lavora a monte. Prima di mettersi a progettare, fa domande. Tante. Chi sei? A chi ti rivolgi? Come vuoi essere percepito? Cosa ti differenzia dai tuoi concorrenti? Quali emozioni vuoi evocare?

Questo lavoro strategico, che si chiama brand strategy o brand positioning, è la base su cui poggia tutto il sistema visivo. Solo dopo viene il logo. E insieme al logo vengono i colori, la tipografia, il tono visivo, le regole di utilizzo: quello che si chiama brand identity, o identità visiva completa.

Il risultato finale non è un file. È un sistema. Un manuale di identità visiva (o brand guidelines) che descrive come usare ogni elemento in ogni contesto, così che la tua comunicazione sia sempre riconoscibile, sia che tu stia stampando un biglietto da visita o pubblicando una storia su Instagram.

Il brand designer è in grado di gestire i diversi mezzi di comunicazione, coordinando l’immagine del brand dalla sua definizione iniziale fino all’applicazione pratica su una vasta gamma di output: spaziando fluidamente tra il mondo analogico e quello digitale, dallo stampato tradizionale ai moderni canali social e online.

«Conoscere la comunicazione visiva è come imparare una lingua, fatta solo di immagini, che hanno lo stesso significato per persone di qualunque nazione e quindi di qualunque lingua».

(Bruno Munari)

Identità visiva: cosa significa davvero

Secondo la definizione adottata da professionisti e agenzie del settore, l’identità visiva è l’insieme degli elementi visivi che rendono un brand riconoscibile e coerente nel tempo: logo, palette colori, tipografia, stile fotografico, iconografia, layout. Non si tratta solo di estetica, ma di comunicazione strategica. La percezione visiva di un brand influenza direttamente la fiducia che le persone ripongono in quell’attività, ben prima di qualsiasi interazione diretta.

Visual identity (Identità visiva)

La Visual Identity è l’insieme degli elementi grafici che rappresentano un marchio, come il logo, i colori, la tipografia e altri elementi visivi, utilizzati per creare un’immagine coerente e distintiva che aiuti a riconoscere e differenziare il brand.

  • Come afferma Gavin Ambrose in Design Thinking for Visual Communication (Bloomsbury, 2015), una visual identity ben progettata non si limita all’aspetto visivo, ma è un elemento strategico che contribuisce a consolidare la riconoscibilità del brand e a comunicare efficacemente i suoi valori fondamentali.
  • Secondo Wally Olins in The Brand Handbook (Thames & Hudson, 2008), l’identità visiva è il volto del brand, con elementi che fungono da segni distintivi, aiutando i consumatori a identificarlo e a costruire un legame emotivo.
  • Paul Temporal, in Branding for the Public Sector (Wiley, 2015), sottolinea che l’identità visiva è cruciale anche per trasmettere credibilità e trasparenza, soprattutto nei settori istituzionali o non-profit.

Fonte: Brandreference.it

Il visual designer: il linguaggio visivo come strumento strategico

Il visual designer si posiziona in un territorio che interseca brand design e comunicazione digitale. Lavora sulla coerenza del linguaggio visivo attraverso i diversi touchpoint: siti web, app, social media, presentazioni, contenuti digitali. Ha una forte consapevolezza dell’esperienza utente (UX) e sa come le scelte visive influenzano il comportamento di chi guarda.

In molti contesti, specialmente nelle piccole imprese e per i freelance, le competenze di brand designer e visual designer si sovrappongono. Chi, come me, lavora su entrambi i livelli può occuparsi sia della costruzione dell’identità visiva sia della sua declinazione concreta su tutti i canali, online e offline, compresi i template Canva personalizzati che ti permettono di essere autonomo nella gestione quotidiana dei tuoi contenuti.

Il falso mito che ti fa perdere tempo e soldi

“Un grafico bravo fa tutto”. Convinzione diffusissima. Se qualcuno sa disegnare, sa usare i programmi e ha un bel portfolio, sembra logico pensare che possa occuparsi di tutto: logo, social, sito, volantini, email. E in alcuni casi un professionista con formazione trasversale può davvero coprire più aree. Ma “fare tutto” senza un metodo strategico alla base, produce lo stesso risultato: una comunicazione visiva scoordinata, dove ogni materiale sembra fatto da una persona diversa, colori e font confusi, il logo che cambia proporzioni a seconda del supporto, e tu non sai mai bene cosa chiedere perché non hai mai avuto un sistema di riferimento.

Come sottolinea Marq (ex Lucidpress), mantenere la coerenza di brand su canali, team e sedi richiede un vero sistema: linee guida, template centralizzati e controlli sugli accessi, non solo un logo ben fatto.

Quindi è corretto trovare un professionista sì competente, ma soprattutto che lavori nel modo giusto per te e la tua attività.

Di chi hai davvero bisogno?

Dipende da dove ti trovi adesso.

Se stai avviando una nuova attività, stai rifacendo l’immagine dopo anni, o ti accorgi che la tua comunicazione visiva è un collage di decisioni prese un po’ per volta senza un filo conduttore, hai bisogno di un brand designer che parta dalla strategia e costruisca un sistema completo.

Se hai già un’identità visiva solida e definita e ti serve qualcuno che la applichi su materiali specifici (grafica per eventi, post per i social, materiale promozionale), allora un graphic designer o un visual designer con competenze di esecuzione è la figura giusta.

Se vuoi un’identità visiva professionale ma vuoi anche imparare a gestirla in autonomia, senza dipendere ogni volta da qualcuno per un post o una storia, allora ti serve qualcuno che costruisca il sistema e ti metta nelle condizioni di usarlo. Ed è esattamente quello che faccio io.

Infografica con domande guida che aiuta a capire se ti serve un brand designer, un visual designer, un graphic designer o una combinazione di competenze per la tua identità visiva.

Cosa posso fare per te

Se leggendo questo articolo ti sei riconosciuta/o nella descrizione del professionista che ha “una comunicazione un po’ così”, fatta di materiali messi insieme nel tempo e senza una guida, posso aiutarti a fare ordine.

Costruisco identità visive complete (logo, palette colori, tipografia, brand guide, template Canva personalizzati) per professionisti, piccole-medie imprese, negozi e artigiani. Il mio obiettivo non è solo consegnarti file belli: è darti un sistema visivo che puoi usare in autonomia ogni giorno.

Dai un’occhiata ai miei SERVIZI DI BRAND IDENTITY, oppure parliamone senza impegno e facciamo chiarezza insieme sui tuoi obiettivi.

Graphic designer, brand designer, visual designer: tre figure che il mercato spesso sovrappone, ma che lavorano su livelli diversi e producono risultati diversi. Sapere a chi rivolgerti può fare la differenza tra investire bene il tuo budget e ritrovarti con materiali che non comunicano chi sei davvero.

Se hai ancora dubbi su quale sia la figura giusta per la tua situazione, la cosa più semplice è parlarne direttamente. Ho aperto uno spazio per una call conoscitiva gratuita: nessun impegno, nessuna pressione, ma una conversazione per capire dove sei, dove vuoi andare e se posso aiutarti ad arrivarci.

Vuoi rendere il tuo brand unico e memorabile? Parliamone.

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Capiremo insieme cosa ti manca per essere davvero riconoscibile e come posso aiutarti a costruire un’identità visiva su misura per te.

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ritratto per pagina chi sono di Lisa Confalonieri Brand e Visual Designer

Ciao sono Lisa Confalonieri, Brand-Visual Designer e Canva Specialist.

Aiuto freelance e aziende a fare ordine nella propria identità visiva trasformando grafiche improvvisate in una comunicazione coerente, gestibile in autonomia con Canva.

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